Project financing Nuoro salvo a metà

Il Consiglio di Stato ha confermato sostanzialmente la sentenza del Tar Sardegna sul Project financing della sanità nuorese, che resta parzialmente in piedi. Confermato l'annullamento dell'atto aggiuntivo. In particolare - come riferisce l'Azienda sanitaria unica della Sardegna (Ats) - gli aspetti su cui si è concentrato il Consiglio sono due: il cosiddetto atto aggiuntivo, che avrebbe avuto un impatto complessivo per tutta la durata del Project pari a 148 milioni di euro di costi aggiuntivi per l'Ats. Atto aggiuntivo che è stato definitivamente annullato, confermando integralmente la sentenza del Tar Sardegna degli scorsi mesi e le posizioni espresse dalla stessa Ats. Rispetto al contratto originario, il Consiglio di Stato ha riformato parzialmente la sentenza del Tar Sardegna, disponendo che l'Ats potrà e dovrà far valere i vizi di tale contratto mediante azione civile dinanzi al giudice ordinario, azione già avviata. La vicenda aveva avuto avvio nel 2007 quando il Polo sanitario della Sardegna centrale (Pssc) vinse il bando di gara per la costruzione e la manutenzione di nuovi ospedali e la gestione dei servizi di assistenza domiciliare e infermieristica: tutto per la durata di trent'anni. A seguito del parere dell'Autorità anticorruzione arrivato nell'agosto 2016, la Asl aveva deciso di annullare in autotutela il Project financing, facendo così scattare il ricorso del Pssc. Secondo l'Authority il contratto andava considerato illegittimo perché il rischio imprenditoriale era interamente riposto sul pubblico. I concessionari avevano reagito all'annullamento ricorrendo ai giudici amministrativi regionali, che però hanno dato loro torto. Da qui il passaggio al Consiglio di Stato dove il Pssc ha chiesto e ottenuto, nel novembre 2017, la sospensiva della sentenza del Tar.(ANSA).

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